Leggi la Trama dello Spettacolo!!!

SPETTACOLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note di regia dello spettacolo " La più Bella del Reame "
Note di regia dello spettacolo " DESTINO DI UN AMORE "

 

Note di regia dello spettacolo " THE SHOW MUST GO ON AL MOULIN ROUGE "

 

In una Parigi medievale, gotica e tumultuosa, che ha come sfondo la cattedrale di Notre-Dame, prende il via la tragica storia di Quasimodo, il campanaro gobbo, e del suo triste e impossibile amore per Esmeralda, la bella zingara contesa allo stesso tempo dal malvagio arcidiacono Frollo, dal poeta Gringoire e dal nobile capitano delle guardie Febo.

Quasimodo infatti, costretto dalla sua deformità a guardare il mondo dall’alto della torre campanaria, un giorno si innamora perdutamente di Esmeralda che vede ballare e cantare sulla piazza, davanti alla cattedrale. Ma Esmeralda nello stesso momento, rimane abbagliata da Febo, il bel capitano delle guardie del Re che, nonostante sia fidanzato con Fiordaliso, una giovane e ricca borghese, non riesce a resistere alla bellezza esotica e sensuale della gitana.

Anche Frollo, da sempre dedito alla religione, rimane sconvolto dal fascino della zingara, che con la sua danza  risveglia in lui il sentimento di gelosia e quel desiderio carnale represso per anni. Per questo cerca di imprigionarla con l’inganno, scatenando così, tra le oscure vie della città, una spietata lotta contro gli zingari guidati da Clopin.

La Compagnia della Rupe, con questo spettacolo, conduce il pubblico in un vortice di sentimenti contrastanti ed estremi, sottolineati dal continuo cambio di scene e dai tanti personaggi che, con le loro voci uniche, sapranno dar vita all’eterno confronto tra il bene e il male, il bello e l’orrido, l’odio e l’amore, fino alle estreme conseguenze.

 

 “The show must go on al Moulin Rouge” un musical frizzante e coinvolgente, cantato dal vivo, ispirato alla storia del Moulin Rouge, una sala da ballo, un locale notturno, un luogo di perdizione: è da qui che ha inizio la nostra storia. Parigi, 1899. Christian, uno scrittore inglese in cerca di ispirazione e di fortuna, giunge a Parigi  sull'onda della Rivoluzione Bohèmien, dove tutto ciò che è arte si fonde con i principi di quell'epoca: amore, libertà, verità e bellezza. Travolto da questo frastuono di passioni, colori e sentimenti, la sua strada si intreccerà con quella di personaggi eccentrici, divertenti e tragici, appartenenti ad un mondo del quale ignorava l'esistenza, e senza rendersene conto varcherà la porte del "Moulin Rouge".

Qui incontrerà Satine, una bellissima cortigiana, che vende il suo amore sognando di ottenere un giorno quello che da sempre desidera: denaro, successo, libertà... e si innamorerà perdutamente di lei. Insieme impareranno come la cosa più grande che si possa imparare è amare, e lasciarsi amare.

È una storia che parla di un tempo, di un luogo, di persone, ma è soprattutto una storia che parla d'amore... un amore che vivrà per sempre.

Questi gli ingredienti per ricostruire le magiche atmosfere della Parigi della "Belle Epoque", dove il folle amore fra lo scrittore Christian e la cortigiana Satine trascinerà il pubblico in un sensazionale vortice di emozioni.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note di regia dello spettacolo " Il Gobbo di Notre Dame "

 

 

“Destino di un Amore” è la storia di un sentimento assurdo e disperato, della sofferenza di un uomo, il Fantasma dell’Opera dallo spirito nobile ma dall’aspetto orribile. Una storia straziante e tragica che rende l’opera ricca di fascino e magia. Punto di unione tra i due protagonisti è la passione intensa e travolgente per la musica, una musica che scorre nei loro corpi, nel loro sangue.

Nell’allestimento proposto da Carlo Costa e dall’autore dello spettacolo Marcello Brinchi, sono i testi cantati, le musiche e i balletti a raccontare la trama dell’opera, in un vortice dal forte impatto emotivo. Anche la scenografia ha il suo impatto, il teatro dell’Opera e i suoi sotterranei vengono rappresentati con drappeggi dove giocano le luci. Questo gioco di contrasti, di chiaroscuri, rendono tanto affascinanti e straordinariamente umani i personaggi sul palcoscenico . Specchi, drappi, e passaggi segreti consentono al fantasma, abile prestigiatore, di difendersi dal mondo esterno.

I duetti tra i vari personaggi, trasmettono con straordinaria efficacia il loro tormento e la loro sofferenza. Contribuiscono ad aggiungere una nota di poesia allo spettacolo le coreografie curate da Elisa Mortini che inframmezzano la narrazione, dando alla vicenda un respiro quasi corale. La rappresentazione riesce a conquistare il pubblico e a trasportarlo nel magico e tragico universo dell’Operà,regalando un’emozione non scontata e autentica, come poche opere riescono a fare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa volta la Compagnia con un ulteriore sforzo ha deciso di fare il salto di qualità: i testi, la scelta delle musiche e la sceneggiatura sono frutto della mente di un veterano della Compagnia della Rupe, Marcello Brinchi, il quale, ispirandosi alla favola dei fratelli Grimm, Biancaneve, ha deciso di lasciarsi trasportare dalla fantasia in un mondo che parla di inganni, piani oscuri, di luci e colori, di sole, luna e stelle, di un re, una regina, una bambina, di streghe maghi e fate... Un mondo in cui il nero tenta in tutti i modi di prevalere sul bianco, il male sul bene, l'odio sull'amore.
Tudor, consigliere del re, trama un piano per usurpare il trono insieme a Lisia, sua amante. Con l'aiuto di magie, inganni e malefici e del perfido supporto delle Tre Ancelle, sorelle di Tudor, l'oscurità avvolgerà il castello e il puro e candido cuore di Biancaneve. Un castello all'interno del quale si nasconde un libro di cui nessuno conosce l'esistenza e il potere... il Libro delle Verità.
Ma niente può essere predetto di fronte alla realtà... ed ecco che il Principe, le Fate dei Colori, il cuore nobile del Cacciatore si opporranno alle scure trame di Tudor.
Ma chissà se il bene l'avrà ancora una volta vinta sul male...
Questa è la storia de LA PIU' BELLA DEL REAME. 





































































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